Itinerario costa adriatica del Salento
Cosa vedere da Roca Vecchia a Santa Maria di Leuca

Scopri uno degli itinerari più belli della Puglia lungo la costa adriatica del Salento, tra grotte naturali, borghi storici e acque cristalline. Da Roca Vecchia fino a Santa Maria di Leuca, questo percorso ti porta tra paesaggi mozzafiato e luoghi iconici.
Principali cose da vedere
Grotta della poesia, Torre dell'Orso e i Faraglioni
Se esiste un luogo capace di incantare al primo sguardo, è la Grotta della Poesia. Questa piscina naturale, considerata tra le più belle al mondo, è un cerchio perfetto di roccia color miele che racchiude acque turchesi intensissime.Il fascino non è solo naturale: antiche iscrizioni all'interno della grotta dedicano questo luogo a divinità messapiche, mentre la leggenda narra di una principessa che bagnandosi qui ispirava i poeti dell'antichità. Poco distante troviamo una delle spiagge più iconiche della Puglia, quella di Torre dell'Orso: una mezzaluna di sabbia finissima lunga quasi un chilometro, incorniciata da dune e una fresca pineta. Il mare è cristallino e luminosissimo, dal quale spuntano i faraglioni delle Due Sorelle. La leggenda narra di due fanciulle che, ammaliate dalla bellezza del mare, vi si tuffarono senza più tornare a riva; gli dei, mossi a compassione, le trasformarono in roccia perché potessero restare unite per sempre. Poco distante, la Grotta di San Cristoforo conserva antiche iscrizioni di marinai e viaggiatori. Secondo alcuni il nome "Torre dell'Orso" deriva da Urso, il cognome di un antico proprietario del terreno, ma i più romantici giurano che, guardando la roccia sotto la torre, si possa distinguere chiaramente il profilo di un orso che guarda il mare. Spostandoci più a sud, i Faraglioni di Sant'Andrea sono i protagonisti della costa Adriatica: sculture naturali di roccia bianca che emergono da un mare color smeraldo. Il 2026 però ha segnato un momento di malinconica trasformazione; la natura si è ripresa l'iconico "Arco degli Innamorati", crollato sotto la forza del mare proprio il giorno di San Valentino. Un motivo in più per visitare questo luogo e ammirarne la bellezza fragile e in continua evoluzione.
Qualche consiglio utile:
- Visitare la Grotta della Poesia all' alba per colori unici e pace assoluta.
- Evitare questi luoghi con vento di tramontana, levante o grecale.
- Torre dell'orso è l'ideale per il relax tra mare e pineta.
- Ingresso alla grotta della Poesia: 3€
Baia dei turchi, Baia Murrune e Baia del mulino d'acqua
Una delle spiagge più iconiche del Salento a pochi chilometri da Otranto. La Baia dei Turchi è una striscia di sabbia candida protetta da un’alta falesia di tufo e da una fitta pineta mediterranea che profuma di resina e libertà. Qui il mare è calmo, cristallino e vanta sfumature che vanno dal verde acqua al blu cobalto. Per raggiungerla si percorre a piedi un sentiero suggestivo tra i pini. Appena a nord di Otranto si nasconde un'altro tratto di costa che sembra strappato ai Tropici. Baia del Mulino d’Acqua e la vicina Baia Morrone sono un susseguirsi di alte scogliere bianche, grotte sfondate e un mare così trasparente che le barche sembrano volare. Fondali bianchissimi e grotte comunicanti rendono questo angolo il paradiso assoluto per chi cerca una pace selvaggia. Incontrerete la celebre Grotta Sfondata, dove il crollo della volta permette al sole di illuminare l'acqua dall'alto, creando riflessi turchesi quasi magici. Il modo migliore (e spesso l'unico) per godersele è via mare. Noleggia un kayak o una barca da Otranto: niente folla, solo il rumore del mare tra le falesie. Un tempo la Baia del Mulino d’acqua era dotata anche di una spiaggetta, ma l’erosione della costa ne ha limitato l’uso. Meglio via mare!
Consiglio: la Baia dei turchi è stata spesso inserita tra i "Luoghi del Cuore" del FAI: arrivaci a metà mattina per vedere i fondali illuminati dal sole perpendicolare.
- Baia dei turchi: Parcheggio in pineta, navetta gratuita per raggiungere la spiaggia.
- Baia Murrune: accessibile solo via mare.
- Baia del mulino d'acqua: accesso alla struttura (10€-15€) con possibilità di accedere alla piscina privata, oltre che alla spiaggietta.
Otranto e cava di Bauxite
Otranto è il cuore culturale della costa adriatica salentina. Il suo centro storico, affacciato sul mare, è un intreccio di vicoli bianchi, dove perdersi tra botteghe di ceramica e profumi della cucina salentina. Entrate in punta di piedi nella Cattedrale per ammirare l'Albero della Vita, un immenso mosaico medievale che ricopre l'intero pavimento. Ma non dimenticate di volgere lo sguardo anche alla Cappella dei Martiri. Visitate il castello, una fortezza imponente che sembra emergere dall'acqua, scenario del primo romanzo gotico della storia. Passeggiare sui bastioni al tramonto, con le barche dei pescatori che rientrano in porto, è pura poesia. È qui che si respira l'anima di una città che per secoli è stata il ponte tra Occidente e Oriente. Proprio ai piedi delle mura aragonesi si apre una caletta di sabbia finissima e acque color smeraldo. A due passi da Otranto invece, ti sembrerà di essere atterrato su Marte. La Cava di Bauxite, ex miniera abbandonata, è oggi un miracolo cromatico: la terra rosso fuoco abbraccia un laghetto verde smeraldo, creato naturalmente dalle infiltrazioni della falda. Un contrasto di colori così violento da sembrare ritoccato, ma è tutto vero.
Attenzione alla Cava: la polvere rossa lascia facilmente il segno!
Cava di Bauxite: Parcheggio a pagamento (3€-4€)
Faro di Punta Palascia
Se Otranto è la porta d’Oriente, il Faro di Punta Palascia è il suo guardiano solitario. Situato nel punto più a Est dell’intera penisola, questo gigante bianco svetta su una scogliera mozzafiato. È il luogo magico dove l'Italia vede sorgere la prima alba dell'anno. La vista spazia a perdita d'occhio sul mare e, nelle giornate più nitide, si possono intravedere le montagne dell’Albania e le isole greche. Costruito nel 1867, il faro è oggi un museo del mare e un centro di ecologia marina. Per raggiungerlo si percorre un sentiero scosceso tra rocce e macchia mediterranea.
Piccolo consiglio: portate con voi una giacca leggera, qui il vento non dorme mai!
Porto Badisco e Porto Miggiano
Porto Badisco è un piccolo borgo di pescatori rimasto sospeso nel tempo, dove i gozzi in legno dondolano in un mare che vanta le 5 Vele di Legambiente. Secondo Virgilio, fu proprio qui che Enea toccò terra in fuga da Troia. È il regno del diving e dello snorkeling, ma anche delle escursioni in canoa alla scoperta di calette nascoste tra profumi di timo, mirto e finocchietto selvatico. Non puoi non cedere al suo rito più profano: i ricci di mare. Venduti direttamente dai pescatori o serviti nelle trattorie tipiche, sono l'oro gastronomico di questo borgo, un sapore verace che sa di mare puro.
Uno dei posti da non perdere assolutamente sulla costa adriatica è la Spiaggia di Porto Miggiano. Una caletta a forma di ferro di cavallo, protetta da alte pareti di roccia calcarea che riflettono la luce, rendendo l'acqua di un turchese quasi irreale. Per raggiungere la spiaggetta di sabbia e scogli, bisogna scendere una suggestiva scalinata scavata nella roccia (i famosi "100 scalini"). A vegliare sulla baia c’è la cinquecentesca Torre di Porto Miggiano, un tempo baluardo contro i pirati, oggi punto panoramico d'eccezione per scattare la foto perfetta dell'intera insenatura.
Piccolo consiglio: Arrivate al mattino presto! Sono luoghi molto visitati ed arrivare in anticipo vi consentirà di trovare posto facilmente.
Castro e grotta Zinzulusa
Anche chiamata "la perla del Salento", questa città è un gioiello di rara eleganza. Arroccata su una rupe, offre uno dei panorami più spettacolari di tutta la Puglia. Passeggiare nel centro storico è come fare un salto nel tempo. Il Castello Aragonese e la Cattedrale romanica dominano l'orizzonte, mentre i vicoli bianchi pullulano di vita e profumi di mare. A Castro Marina batte il cuore marinaro della città. È qui che i pescatori rientrano con il pescato del giorno e da dove partono le barche per esplorare le grotte costiere, tra cui la maestosa Zinzulusa. Qui il mare è profondo, limpidissimo e assume sfumature blu cobalto.
La grotta è imponente e si apre direttamente sulla scogliera, dove stalattiti e stalagmiti sembrano pendere dal soffitto come panni appesi al vento. In dialetto salentino, i "zinzuli" sono gli stracci. La visita (esclusivamente guidata) vi porta tra laghetti d'acqua dolce cristallina e corridoi scavati millenni fa dalla forza del mare e delle infiltrazioni. Il modo migliore per apprezzarne la grandezza è arrivare via mare.
- Visita guidata Grotta Zinzulusa: 6€
Cala dell'acquaviva e Grotta Verde
Questa minuscola insenatura, incastonata tra pareti di roccia ricoperte di macchia mediterranea, è famosa per le sue acque incredibilmente trasparenti e...piacevolmente gelide! Il nome non è un caso. Numerose sorgenti di acqua dolce sorgono direttamente dal fondale, creando un mix termico rigenerante (e un po' scioccante!) che rende il bagno un vero trattamento di benessere naturale. La caletta è piccolissima e molto suggestiva: è il luogo ideale per chi ama la natura selvaggia e i contesti intimi.
La Grotta Verde invece è situata lungo la scogliera bassa e accessibile della Marina di Andrano: questa cavità marina deve il suo nome a un fenomeno ottico spettacolare. La luce del sole filtra attraverso una fessura sottomarina e si riflette sulle pareti della grotta, tingendo l'acqua e la roccia di un verde smeraldo intenso e brillante. Nuotare qui dentro dà l'impressione di essere immersi in un cristallo prezioso. A differenza di altre grotte, la Grotta Verde è facilmente raggiungibile a nuoto dalla riva (Località La Botte). L'ingresso è ampio e l'acqua è bassa, il che la rende una meta perfetta anche per chi non è un nuotatore esperto.
Piccolo consiglio: Meglio visitare queste calette al mattino presto, con l'illuminazione solare perfetta per accendere i colori di questi posti.
Piscine naturali di Marina Serra
A Marina Serra la natura ha scavato nella roccia una vera e propria piscina naturale. È un anfiteatro di pietra calcarea dove il mare Adriatico entra dolcemente, creando uno specchio d'acqua calmo e riparato dai venti. L'acqua è bassissima e sempre cristallina, ideale per chi vuole rilassarsi a mollo senza lo schiaffo delle onde. È il posto preferito dalle famiglie e da chi cerca una bellezza "scenografica". La conformazione a mezzaluna protegge la baia, rendendola una piscina sicura anche quando il mare fuori è mosso. Al centro, una piccola grotta aperta permette di nuotare all'ombra tra riflessi azzurri.
Sentire delle Cipolliane e Ponte Ciolo
Il sentiero delle Cipolliane prende il nome dalle maestose grotte che si incontrano lungo il cammino, un omaggio alla geologia e alla preistoria del luogo, e si estende da Marina di Novaglie fino a Gagliano del Capo. Il nome storico di questo “tratturo” è anche “Sentiero del Sale”: un tempo, questo era il percorso segreto dei contrabbandieri che trasportavano il sale (un bene prezioso e monopolio di Stato) dalle pozze della scogliera verso l'entroterra, per sfuggire ai controlli della dogana. Lungo circa 2,5 km, il sentiero si snoda tra muretti a secco, fichi d'india e piante aromatiche come il finocchietto marino e il timo. Ad ogni curva, la vista sulla falesia a picco sull'Adriatico toglie il fiato. Alla fine del sentiero, il Ponte Ciolo: un vero e proprio monumento all'audacia. Questo ponte alto 26 metri scavalca una profonda gola rocciosa che sembra una piccola riproduzione dei fiordi norvegesi, ma con i colori e i profumi del Mediterraneo. "Ciolo" nel dialetto locale indica le gazze ladre o i corvi che un tempo nidificavano numerosi tra le fessure di queste alte pareti di roccia. Oggi è una riserva naturale dove domina il verde dei capperi selvatici e delle piante rare. Per i più coraggiosi, il Ciolo è sinonimo di tuffi spettacolari dalle rocce (o, per i professionisti, dal ponte stesso!). Se preferite la tranquillità, potete scendere la suggestiva scalinata in pietra che conduce a una minuscola caletta di ciottoli bagnata da un mare color smeraldo.
Piccolo consiglio: Percorrete il sentiero la mattina presto con le prime luci dell'alba. Alla fine del percorso, un bagno rigenerante al Ponte Ciolo e poi un caffè con una vista mozzafiato.
Itinerario in 6 Giorni
Giorno 1:
Mattina: Grotta della Poesia (Roca Vecchia)
Pomeriggio: Torre dell'Orso (Spiaggia e Faraglioni "Le Due Sorelle")
Giorno 2:
Mattina: Baia dei turchi
Pomeriggio: Otranto (Borgo antico, Cattedrale e Castello) + Cava di Bauxite
Giorno 3:
Mattina: Baia murrune + Baia del mulino d'acqua
Pomeriggio: Faraglioni di Sant'Andrea
Giorno 4:
Mattina: Faro di Punta Palascia
Pomeriggio: Porto Badisco + Santa Cesarea Terme (Porto Miggiano)
Giorno 5:
Mattina: Castro (Borgo e Grotta Zinzulusa)
Pomeriggio: Marina Serra (Piscine Naturali)
Giorno 6:
Mattina: Sentiero delle Cipolliane (Trekking da Marina di Novaglie) + Ponte Ciolo
Pomeriggio: Cala dell'Acquaviva + Grotta Verde
Consigli pratici per una vacanza senza stress
Consigli utili
Controllare sempre il vento per un mare piatto: Grecale (NE) e Tramontana (N) → mare mosso, Scirocco (SE) → mare più calmo
In alta stagione meglio prenotare prima ombrelloni e attrazioni
Usare la macchina per non perdersi nulla. Il Salento è pieno di gemme nascoste
Alternare spiaggia e scogli per un' esperienza completa
FAQ
Qual è il tratto più bello?
Tra Otranto e Castro: il più scenografico e ricco di grotte e calette.
Dove fare snorkeling?
Porto Badisco, Castro e Baia del Mulino d’Acqua.
Dove vedere l'alba?
Al Faro di Punta Palascia, il punto più a est d’Italia.
Ci sono trekking panoramici?
Sì, il Sentiero delle Cipolliane è il più famoso.
Quanti giorni servono?
Almeno 5-6 giorni per vedere tutto con calma.
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